{"id":12898,"date":"2020-10-26T17:25:35","date_gmt":"2020-10-26T15:25:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pronokal.com\/it\/?p=12898"},"modified":"2020-10-26T17:29:55","modified_gmt":"2020-10-26T15:29:55","slug":"intervista-al-dott-andrea-obert","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pronokal.com\/it\/2020\/10\/26\/intervista-al-dott-andrea-obert\/","title":{"rendered":"Intervista al Dott. Andrea Obert"},"content":{"rendered":"<h4><em>In questa sezione del Blog continuano le testimonianze dei professionisti che utilizzano con grande successo il metodo PNK per la cura dei propri pazienti.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/em><\/h4>\n<p><strong>In questa intervista al Dott. Andrea Obert, medico nutrizionista, abbiamo chiesto di raccontarci la sua esperienza nel corso degli anni sia con la terapia farmacologica che con l\u2019approccio multidisciplinare, non solo dietetico che ha sempre focalizzato la sua attenzione nella sua carriera professionale.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Prima di entrare nel dettaglio e parlare con lei del metodo PNK, le chiediamo qual \u00e8 stata la sua esperienza nel corso degli anni sia attraverso l\u2019approccio farmacologico che mediante l\u2019utilizzo delle diete chetogeniche <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Ho una formazione accademica e sono molto vicino al mondo del farmaco quindi molto pi\u00f9 tendente a un approccio dietologico che studi la farmacocinetica e la farmacodinamica e pertanto ero abbastanza scettico sul discorso dieta chetogenica\u2026 a priori!<\/p>\n<p>Poi provandola\u00a0 mi sono reso conto che aveva meno effetti collaterali, dava maggiori risultati e soprattutto dava la possibilit\u00e0 al paziente di imparare a modificare lo stile di vita.<\/p>\n<p>In merito a questo aspetto mi piacerebbe condividere un aneddoto del perch\u00e9 sono molto legato all\u2019aspetto delle \u201cmodifiche dello stile di vita\u201d: agli inizi della mia carriera partecipai ad un master sulla nutrizione ed il relatore mi fece cambiare nella tesina dell\u2019 esame finale oltre 100 volte la parola \u201cdieta\u201d con la terminologia \u201cmodifiche dello stile di vita\u201d\u2026ed ora con il passare del tempo e con l\u2019esperienza accumulata devo dire che aveva ragione quel professore.<\/p>\n<p>In questi anni ho potuto sperimentare come <em>\u201cmodifiche dello stile di vita\u201d<\/em> sia un obiettivo che con i farmaci non si riesce a ottenere, invece grazie alla dieta chetogenica si pu\u00f2 far entrare il paziente anche in un mondo di attivit\u00e0 fisica, di movimento cos\u00ecdetto metabolico, e si pu\u00f2 riuscire ad indirizzare il paziente verso una modifica dello stile di vita con dei grossi risultati nel tempo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Facciamo ora un secondo passaggio: dieta chetogenica &#8211; metodo PNK, un metodo scientifico che contiene al suo interno un programma finalizzato al raggiungimento dell\u2019obiettivo \u201cmodifiche dello stile di vita\u201d grazie anche all\u2019approccio multidisciplinare con l\u2019attivit\u00e0 fisica. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Lavorando con un\u2019equipe multidisciplinare sin dai miei primi approcci con la dieta chetogenica avevo inserito un lavoro isotonico-isometrico che i pazienti facevano con il personal trainer ottenendo ottimi risultati in una serie di test che feci alcuni anni fa.<\/p>\n<p>Quando mi hanno presentato il metodo PNK, ho pensato che fosse molto simile a quanto io gi\u00e0 facevo, anche se in modo pi\u00f9 semplice per il paziente e pi\u00f9 strutturato. Quindi ho abbracciato questo nuovo metodo che prevedeva realmente un approccio a 360\u00b0 e mi ci sono tuffato dentro per vedere i risultati\u2026 E devo dire che i risultati sono stati notevoli anche per l\u2019aspetto riguardante la lipoinfiammazione con l\u2019utilizzo del DHA nei prodotti. Ci\u00f2 consente di fornire importanti risultati sia in termini di prestazione dietologico-dietetica, ma anche dal punto di vista nelle modifiche dello stile di vita. Va infine ricordato, a mio parere, che il metodo PNK \u00e8 un sistema che coinvolge maggiormente il paziente perch\u00e9 \u00e8 un metodo multidiscplinare ed organizzato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>A questo punto approfondiamo e spieghiamo meglio lei cosa intende per modifiche dello stile di vita visto che dall\u2019inizio dell\u2019intervista lo sta ripetendo spesso, quasi come se fosse un mantra <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Forse pu\u00f2 far ridere proporre l\u2019espressione \u201cmodifiche dello stile di vita\u201d a persone anche un po&#8217; avanti con l\u2019et\u00e0. Tuttavia \u00e8 una modifica radicale delle proprie abitudini quotidiane l\u2019inserimento dell\u2019attivit\u00e0 fisica che pone l&#8217;attenzione, non solo all&#8217;aspetto dietologico, ma anche a un comportamento che pu\u00f2 essere di scelta di alimenti o di strutturazione o organizzazione della propria vita anche in funzione di s\u00e9 stessi. Quindi prendere pi\u00f9 consapevolezza degli spazi e soprattutto inserire l&#8217;attivit\u00e0 fisica non pi\u00f9 come un fitness ma come un obiettivo della nostra attivit\u00e0 quotidiana che fortifica il sistema nervoso limbico dando risultati anche psicologici sia dal punto di vista di approvazione che di benessere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>E quindi alla luce di quanto detto esiste secondo lei un range di et\u00e0 per i pazienti a cui proporre questo approccio oppure no?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Secondo me no, anche se \u00e8 molto pi\u00f9 difficile eradicare dei comportamenti non corretti in persone di una certa et\u00e0 perch\u00e9 comunque per le membrane cellulari e l&#8217;architettura celebrale \u00e8 pi\u00f9 difficile rielaborare e creare nuove connessioni.<\/p>\n<p>Grazie alla\u00a0metabolomica della\u00a0dieta\u00a0chetogenica\u00a0\u00e8\u00a0possibile modificare alcuni comportamenti che altrimenti resterebbero tali.<\/p>\n<p>Dalla ricerca svolta recentemente\u00a0 si riscontra che se\u00a0la parte psicologica viene messa in secondo piano, la\u00a0parte\u00a0psico-comportamentale\u00a0ammette\u00a0la\u00a0propria\u00a0sconfitta e quindi non\u00a0si riesce\u00a0a\u00a0penetrare\u00a0nel\u00a0comportamento,\u00a0nelle\u00a0abitudini\u00a0delle\u00a0persone.<\/p>\n<p>Al contrario un approccio multidisciplinare, come quello del metodo PNK, con il cominciare a perdere peso e grasso in maniera significativa, si \u00e8 in grado di fornire benessere\u00a0euforia e\u00a0stimolare una rielaborazione e reattivit\u00e0 nel campo delle emozioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Avviandoci verso la conclusione, quale \u00e8, a suo avviso, l\u2019aspetto peculiare del Metodo PNK e che l\u2019ha maggiormente colpita?<\/em><\/p>\n<p>Ricordiamo che\u00a0una\u00a0delle\u00a0caratteristiche\u00a0della dieta chetogenica, in particolare del metodo PNK, \u00e8 una\u00a0rapida\u00a0perdita\u00a0di\u00a0peso\u00a0iniziale.<\/p>\n<p>Potrei affermare che a me interessa poco la perdita di peso, perch\u00e9 \u00e8 gi\u00e0\u00a0certificato\u00a0che\u00a0accadr\u00e0.<\/p>\n<p>Sono pi\u00f9 interessato all&#8217;<strong>effetto\u00a0\u201cWOW\u201d \u00a0<\/strong>(u\u00e0o), ovvero al benessere\u00a0psico-fisico.<\/p>\n<p>Mi spiego: con questo metodo la persona perde\u00a0la\u00a0sensazione\u00a0di\u00a0dolore,\u00a0le articolazioni\u00a0sono pi\u00f9 fluide,\u00a0e ci si sente\u00a0decisamente bene.\u00a0Ci sono molti effetti\u00a0positivi, tra cui anche un miglioramento sotto l\u2019aspetto sessuale.<\/p>\n<p><strong>I pazienti sono felici.<\/strong> Anche quello pi\u00f9 pasticcione che impiega pi\u00f9 tempo per entrare in chetosi, nella mia esperienza, alla fine mi chiama e mi dice ho l\u2019effetto WOW.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Esiste allora un rovescio della medaglia? In base a ci\u00f2 che ci ha descritto, i pazienti potrebbero poi aver paura di perdere l\u2019effetto WOW?\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Tecnicamente s\u00ec. Il paziente impulsivo, quello che scappa via raggiunto un risultato e che poi torna pi\u00f9 volte in modo ossessivo- compulsivo, vede che all\u2019inizio il suo corpo funziona al 100% come quando aveva 16 anni ma si accorge quando sgarra. Quando mangia qualcosa che non va bene il corpo lo segnala immediatamente. E non \u00e8 pi\u00f9 felice come prima.<\/p>\n<p>Secondo me con il metodo PNK, non si crea l\u2019effetto di dieta a vita, non si corre il rischio di cronicizzare la dieta. Sentiamo spesso ripetere che l\u2019obesit\u00e0 \u00e8 una patologia cronica, ma grazie a questo metodo si pu\u00f2 cambiare la storia clinica della malattia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Quindi, in conclusione, dr. Obert, al paziente che si rivolge a lei e che incontra per la prima volta in ambulatorio e le racconta la storia riguardo i tanti e diversi tentativi dietetici \u201cfalliti\u201d, lei cosa dice?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Semplicemente: Ma tu vuoi essere felice?<\/p>\n<p>\u00c8 una domanda che nessuno ti pone mai nella vita, invece, secondo me \u00e8 importante considerando quanto la vita sia breve. Ma se il paziente non \u00e8 motivato, non lo vedo ancora pronto per questo percorso, gli suggerisco di vederci pi\u00f9 avanti e, solitamente, dopo altri tentativi falliti seguiti altrove, quel paziente ritorna. In poche parole: <strong>Il mio obiettivo resta vedere il paziente felice.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In questa sezione del Blog continuano le testimonianze dei professionisti che utilizzano con grande successo il metodo PNK per la cura dei propri pazienti.\u00a0 In questa intervista al Dott. 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