{"id":24868,"date":"2025-02-25T09:00:53","date_gmt":"2025-02-25T07:00:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pronokal.com\/it\/?p=24868"},"modified":"2025-01-24T17:17:33","modified_gmt":"2025-01-24T15:17:33","slug":"un-percorso-di-trasformazione-la-storia-di-patrizia-con-il-metodo-pnk","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pronokal.com\/it\/2025\/02\/25\/un-percorso-di-trasformazione-la-storia-di-patrizia-con-il-metodo-pnk\/","title":{"rendered":"Un percorso di trasformazione: la storia di Patrizia con il Metodo PnK\u00ae"},"content":{"rendered":"<p><em>Buongiorno Patrizia e grazie per voler condividere con noi la sua storia.<\/em><\/p>\n<p><em>Prima di tutto vorremmo chiederLe di raccontarci come ha conosciuto il Metodo PnK\u00ae.<\/em><\/p>\n<p>Ho conosciuto il Metodo PnK\u00ae attraverso la mia endocrinologa, che mi ha consigliato di intraprendere questo percorso per affrontare il mio problema di peso.<\/p>\n<p><em>Aveva gi\u00e0 seguito dei percorsi di perdita di peso in passato?\u00a0<\/em><\/p>\n<p>S\u00ec, purtroppo s\u00ec. A un certo punto della mia vita, ho dovuto affrontare una serie di diete, soprattutto dopo la gravidanza, quando \u00e8 emersa la tiroidite autoimmune. Da l\u00ec \u00e8 iniziato davvero il problema del peso. L\u2019unico modo che avevo per cercare di non ingrassare era fare tantissimo movimento e seguire una dieta che sembrava non finire mai. Ma diventava sempre pi\u00f9 difficile conciliare tutto, non riuscivo a mantenere quel ritmo di attivit\u00e0 fisica che il mio corpo richiedeva, e pi\u00f9 di una volta mi sono ritrovata a dover ripartire con una dieta.<\/p>\n<p>L\u2019ultima dieta significativa l\u2019avevo intrapresa nel 2016, una dieta che era durata un anno. All\u2019epoca, avevo raggiunto degli obiettivi che oggi ho ottenuto in pochi mesi. Ma c&#8217;era una grande differenza: ero pi\u00f9 giovane, il metabolismo era diverso, e non avevo ancora attraversato la menopausa.<\/p>\n<p>Poi, lo scorso anno, ad agosto, ho avuto un incidente molto grave: sono caduta e mi sono rotta l&#8217;omero in modo scomposto. Dopo due mesi di immobilizzazione, con tanta fisioterapia, il mio peso \u00e8 salito a livelli davvero preoccupanti, diventando un serio rischio per la mia salute, anche dal punto di vista cardiologico. Avevo bisogno di fare qualcosa, non potevo pi\u00f9 ignorarlo.<\/p>\n<p>Prima di quel momento, ero gi\u00e0 seguita da una nutrizionista biologa, che mi aveva suggerito dei prodotti da usare come spuntini, ma nonostante il mio impegno, i risultati erano quasi inesistenti, nulla di significativo, niente che mi facesse sentire soddisfatta o motivata. La frustrazione cresceva, perch\u00e9, nonostante fossi sempre a dieta, non vedevo mai risultati concreti.<\/p>\n<p>Poi \u00e8 arrivato un incontro che ha cambiato tutto: sono andata da questa nuova endocrinologa per un controllo della tiroide. Negli anni ne avevo cambiate molte, alcune non entravano in sintonia con me, altre sembravano dare per scontato che, con la tiroidite autoimmune, si dovesse per forza ingrassare senza riuscire a fare nulla per fermarlo. Alcune pensavano che fosse colpa mia, come se mangiassi di notte, ma io non ho mai mangiato di notte. Non avevo semplicemente il tempo di fare quel movimento fisico necessario per perdere peso.<\/p>\n<p>Questa endocrinologa, invece, era davvero attenta e sensibile, e mi ha suggerito di rivolgermi a un medico nutrizionista con cui collaborava.<\/p>\n<p>\u00c8 stato cos\u00ec che \u00e8 iniziato questo nuovo percorso, il 9 maggio.<\/p>\n<p>Da quel momento, la mia vita \u00e8 cambiata.<\/p>\n<p><em>In quale fase del percorso si trova oggi e che obiettivi ha conseguito?<\/em><\/p>\n<p>Oggi mi trovo nella fase in cui sto iniziando a reintrodurre gli alimenti freschi, dopo aver concluso la prima fase con i pasti pronti. \u00c8 un passaggio delicato, ma \u00e8 anche una sfida che mi sta permettendo di imparare a gestire la mia alimentazione in modo migliore, senza perdere i benefici che ho ottenuto finora.<\/p>\n<p>Anche se mi trovo nella fase pi\u00f9 difficile del percorso, e questo mi sta mettendo alla prova, non ho intenzione di arrendermi. Mi restano ancora pochi chili da perdere, e sono determinata a farcela.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 da dire che, in totale, da quando ho iniziato, ho perso ben 30 kg in 5 mesi. Questo risultato straordinario mi d\u00e0 la forza di continuare, anche quando il percorso sembra pi\u00f9 arduo.<\/p>\n<p>In generale, sono molto contenta per il cammino che ho intrapreso. So che con perseveranza e impegno, alla fine raggiunger\u00f2 il mio obiettivo.<\/p>\n<p>Ci vuole una forza di volont\u00e0 incredibile perch\u00e9 la vera differenza la fa la persona, la determinazione che ci mette nel non mollare mai, nemmeno di fronte alle difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>Non \u00e8 sempre stato facile, lo ammetto, ma ho mantenuto la mia promessa a me stessa.<\/p>\n<p>Non ho mai ceduto, nemmeno durante i compleanni pi\u00f9 importanti: quello di mia figlia, di mio padre, di mia madre, di mio marito, e nemmeno alle feste con i colleghi. Ho preparato torte e piatti per tutti, ma non ho mai ceduto alla tentazione perch\u00e9 sapevo che ogni singolo passo che facevo sarebbe stato compromesso se avessi mollato. Ogni rinuncia, \u00e8 stata fatta con l&#8217;obiettivo di non inficiare il lavoro che stavo facendo su me stessa.<\/p>\n<p>Oltre alla dieta, in questo periodo ho affrontato un percorso molto impegnativo. Ho appena concluso la fisioterapia per la spalla, che mi ha visto impegnata tre volte alla settimana. Ma non mi sono fermata l\u00ec. Su consiglio dei professionisti, ho iniziato una ginnastica che combina posturale e Pilates, un mix che mi sta dando risultati, ma che \u00e8 anche faticoso. La mia endocrinologa mi ha anche suggerito di fare ogni giorno 40 minuti di cyclette, e devo ammettere che, su questo, ho avuto pi\u00f9 difficolt\u00e0 a mantenere la costanza. Non \u00e8 facile inserire tutto nel mio ritmo quotidiano, ma cerco comunque di aggiungere movimento, anche se a volte \u00e8 difficile. Ma ogni piccolo passo \u00e8 importante, ogni sforzo che faccio per il mio corpo \u00e8 un investimento per il mio futuro.<\/p>\n<p><em>Aveva gi\u00e0 sentito parlare di dieta chetogenica?<\/em><\/p>\n<p>S\u00ec, perch\u00e9 l\u2019altra nutrizionista me l\u2019aveva proposto, ma solo in maniera parziale, limitandosi agli spuntini, senza estenderlo a tutti i pasti principali. Qui, invece, il percorso \u00e8 stato completamente diverso. Nella fase iniziale abbiamo seguito un programma che ha riguardato tutti i pasti. Ogni scelta alimentare era focalizzata su questo piano, ed \u00e8 stato essenziale per raggiungere i risultati che ho ottenuto. \u00c8 stato un impegno costante, che ha richiesto disciplina e determinazione, ma mi ha insegnato che la coerenza in ogni dettaglio \u00e8 ci\u00f2 che fa davvero la differenza.<\/p>\n<p><em>Prima di cominciare questo Metodo aveva delle perplessit\u00e0?\u00a0<\/em><\/p>\n<p>S\u00ec, prima di iniziare avevo delle perplessit\u00e0, soprattutto riguardo a quanto potesse diventare lungo, potenzialmente costoso e difficile da gestire, soprattutto all\u2019interno della mia famiglia. Mi chiedevo se sarei riuscita a seguire tutto con costanza, considerando anche le esigenze quotidiane e i ritmi della vita familiare. Non sapevo se avrei avuto la forza e l\u2019organizzazione necessarie per mantenere il percorso, senza sentirlo troppo gravoso. Ma, a poco a poco, mi sono resa conto che il Metodo era ben strutturato e mi dava gli strumenti per affrontare ogni sfida. E soprattutto, i risultati sono stati cos\u00ec tangibili che tutte quelle preoccupazioni sono svanite.<\/p>\n<p>\u00c8 vero, l&#8217;inizio non \u00e8 mai semplice, e serve tanta forza di volont\u00e0, altrimenti \u00e8 facile, anche senza volerlo, cedere. Per\u00f2, la bellezza di questo percorso \u00e8 che, passo dopo passo, i risultati ti spingono a non mollare e ti danno quella motivazione in pi\u00f9 per superare le difficolt\u00e0 iniziali. Quando ho cominciato, in ufficio lo sapevano solo pochi colleghi, ma \u00e8 stato dopo le vacanze estive che la vera svolta \u00e8 arrivata. Quando sono tornata in ufficio, le persone non riuscivano a credere ai miei risultati: avevo perso pi\u00f9 di 15 kg! \u00c8 stato un cambiamento visibile, che non solo mi ha sorpreso, ma ha fatto s\u00ec che anche gli altri si accorgessero di quanto fossi dimagrita. \u00c8 stato allora che ho capito che stavo davvero percorrendo la strada giusta.<\/p>\n<p>Credo che la vera forza che ti spinge ad andare avanti sia proprio vedere i risultati immediati. Quando seguivo le altre diete, mi proibivo i dolci, rinunciavo a tante cose, ma non vedevo mai i risultati che speravo. Perdevo solo un chilo al mese, che a lungo andare ti fa sentire come se il sacrificio non fosse mai abbastanza. Invece, con questo percorso, salivo sulla bilancia e vedevo quei numeri scendere, e non in modo casuale, ma in maniera armoniosa. La perdita di peso non era concentrata solo su un&#8217;area del corpo, come la pancia o le braccia, ma su tutto il corpo. Ogni centimetro che perdevo mi faceva sentire sempre pi\u00f9 in forma, e ogni giorno che passava mi ricordava che stavo davvero cambiando.<\/p>\n<p>\u00c8 stato incredibile vedere come il mio corpo stesse perdendo peso in modo cos\u00ec uniforme, perch\u00e9, non solo perdevo centimetri, ma i tessuti rimanevano elastici, tonici. Questo \u00e8 qualcosa che ti d\u00e0 davvero soddisfazione. Ogni piccolo segno di miglioramento, ogni complimento che ricevevo, mi dava la forza per andare avanti. Mi rendevo conto che tutto ci\u00f2 che stavo facendo valeva la pena, perch\u00e9 mi avvicinava al mio obiettivo.<\/p>\n<p><em>Chi \u00e8 il medico che l\u2019ha seguita e che ruolo ha avuto nel percorso?<\/em><\/p>\n<p>Il mio medico di riferimento \u00e8 stata la Dott.ssa Silvia Fedeli.<\/p>\n<p>La sua presenza e il suo ruolo sono stati fondamentali nel mio percorso: ci siamo incontrate pi\u00f9 o meno frequentemente a seconda delle necessit\u00e0. Con lei, ho potuto esprimere ogni dubbio, ogni perplessit\u00e0, e rivedere insieme quelle piccole modifiche che potevano rendere il percorso pi\u00f9 fluido. Ogni volta, mi sono sentita sostenuta e accompagnata da una persona esperta, che sapeva come guidarmi. Questo mi ha dato una grande sicurezza, perch\u00e9 \u00e8 vero, a volte gli altri non comprendono pienamente la situazione, e quindi cerchi sempre conforto da chi ha le competenze e l\u2019esperienza per dirti: &#8220;Non \u00e8 cos\u00ec, i risultati che stai ottenendo sono veri, gli esami lo confermano.&#8221; E quando ho visto che i risultati c&#8217;erano, la Dott.ssa Fedeli \u00e8 diventata la mia principale motivatrice. Tant\u2019\u00e8 che, durante un controllo a ottobre, la mia endocrinologa non mi ha nemmeno riconosciuta, segno evidente del cambiamento che avevo fatto.<\/p>\n<p>Come dice sempre mio marito, 30 kg sono come un bambino di 10 anni.<\/p>\n<p>\u00c8 incredibile pensare a quanto peso avevo perso, e a come il mio corpo fosse diventato completamente diverso. \u00c8 una sensazione strana, ma allo stesso tempo gratificante. Ogni cambiamento, anche il pi\u00f9 piccolo, \u00e8 stato il segno di quanto fossi riuscita a trasformare il mio aspetto.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra cosa che mi aveva motivato \u00e8 stato un ulteriore problema, tempo fa la mia pressione aveva raggiunto 160, e dopo una visita dal cardiologo, mi aveva sgridato duramente. Mi aveva detto chiaramente: &#8220;Adesso vada a casa, dimagrisca, e poi torni.&#8221; Quando gli spiegai le difficolt\u00e0 che avevo, le condizioni che mi impedivano di dimagrire, lui non ne volle sentire parlare. Mi rispose che erano solo scuse. Quella frase mi aveva colpito profondamente, disturbato davvero tanto, ma allo stesso tempo aveva fatto scattare qualcosa dentro di me. Era diventata una sfida personale.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, l&#8217;altro giorno, sono tornata dal cardiologo, ma questa volta con 30 kg in meno. Il cambiamento era evidente. Quel momento, in cui sono riuscita a dimostrare a me stessa e agli altri che ce l&#8217;avevo fatta, \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 gratificanti del mio percorso.<\/p>\n<p>Una delle cose che mi ha fatto pi\u00f9 piacere \u00e8 stato notare come la mia vita quotidiana fosse cambiata. Ad esempio, io lavoro al primo piano, ma spesso devo salire al secondo, dove ci sono l&#8217;amministrazione e la direzione. Prima, quando facevo le scale, arrivavo su senza fiato, con il fiatone che mi dava fastidio. Mi dicevo: &#8220;Non sono cos\u00ec messa male da avere il fiatone per delle scale.&#8221; Eppure, in realt\u00e0, lo ero. Ora, invece, posso salire senza problemi, senza il minimo segno di fatica. Le faccio agilmente e senza alcun respiro affannoso. Questo cambiamento \u00e8 davvero bellissimo e mi d\u00e0 una grande soddisfazione, perch\u00e9 non \u00e8 solo un miglioramento fisico, ma un segno che la mia salute stia davvero cambiando in meglio.<\/p>\n<p><em>Ha avuto dei momenti critici, di \u201ccedimento\u201d, durante il percorso e come li ha superati?\u00a0<\/em><\/p>\n<p>S\u00ec, ci sono stati momenti critici, soprattutto ora che sto affrontando una fase pi\u00f9 delicata del percorso, in cui la fame sembra essersi intensificata. Questo aumento della fame mi fa capire che la fatica mentale \u00e8 aumentata. Questa nuova sensazione mi fa sentire pi\u00f9 fragile, come se stessi perdendo il controllo. Ma \u00e8 anche un momento di crescita, dove riconosco le difficolt\u00e0, ma sono determinata a superarle, sapendo che \u00e8 solo una fase del percorso e che, con il giusto supporto e la costanza, posso continuare a ottenere risultati positivi.<\/p>\n<p>So che \u00e8 la fase pi\u00f9 critica, quella in cui il corpo sembra resistere e la mente \u00e8 messa alla prova. In questa fase, si \u00e8 bombardati da ogni tipo di tentazione, e il rischio di cedere \u00e8 pi\u00f9 alto. Ne parler\u00f2 con la dottoressa, che gi\u00e0 sapeva che durante questa fase ci sarebbero stati alti e bassi, ma \u00e8 anche consapevole che \u00e8 normale e che ci sono delle soluzioni per gestirla. Devo continuare a mantenere la disciplina e affrontare i piccoli cedimenti, ma so che \u00e8 una fase temporanea e che posso contare sul supporto della dottoressa per superarla.<\/p>\n<p><em>Un\u2019ultima domanda, cosa vorrebbe dire alle persone che come Lei, vorrebbero intraprendere questo percorso?<\/em><\/p>\n<p>Quello che vorrei dire alle persone che, come me, stanno pensando di intraprendere questo percorso \u00e8 di essere completamente convinte mentalmente, perch\u00e9 \u00e8 fondamentale avere una determinazione ferrea. Una volta presa la decisione, bisogna impegnarsi fino in fondo, senza farsi scoraggiare dalle difficolt\u00e0. Ci saranno momenti duri, momenti in cui sembrer\u00e0 che tutto sia pi\u00f9 difficile, ma \u00e8 proprio in quei momenti che bisogna perseverare.<\/p>\n<p>I risultati arriveranno, e quando li vedrete, capirete che ne \u00e8 valsa la pena.<\/p>\n<p>Oltre all&#8217;aspetto della salute, che rimane la priorit\u00e0 assoluta, c&#8217;\u00e8 anche un\u2019altra dimensione che rende questo percorso cos\u00ec straordinario: la sfida estetica. La cosa pi\u00f9 bella, per me, \u00e8 che ho rifatto completamente il guardaroba. Sono passata da una taglia 52 a una 44, e non \u00e8 solo una questione di numeri, \u00e8 una sensazione che ti cambia profondamente. Ho ripreso a indossare cose che avevo messo via per anni, capi che avevano ancora l\u2019etichetta attaccata, e finalmente ho potuto tagliare. Queste piccole gratificazioni hanno un valore immenso.<\/p>\n<p>Prima, quando andavo in negozio, cercavo solo maglioni coprenti, capi che nascondessero il mio corpo, la mia pancia, il mio peso. Ora invece scelgo maglioni che arrivano in vita, che abbracciano la figura senza nascondere nulla. Pu\u00f2 sembrare una sciocchezza, ma per chi, come me, ha vissuto per anni con il disagio del sovrappeso, \u00e8 un cambiamento profondo. Sentirsi bene nel proprio corpo, non dover pi\u00f9 nascondere ogni centimetro, poter finalmente pensare di indossare una maglia aderente senza paura di mostrarsi \u00e8 qualcosa che ti aiuta psicologicamente in maniera incredibile. Questo cambiamento ti fa sentire libera, pi\u00f9 sicura di te stessa. E queste soddisfazioni sono la vera ricompensa per tutto il percorso che si intraprende.<\/p>\n<p>Ho recuperato anche un numero di scarpe, ed \u00e8 una cosa che mi ha sorpreso! Prima ero costretta a indossare scarpe comode, a pianta larga, ma ora che il piede si \u00e8 sgonfiato, posso finalmente permettermi scarpe pi\u00f9 alla moda, quelle che prima avrei solo desiderato. Non sono pi\u00f9 obbligata a prendere la solita scarpa triste da &#8220;zia&#8221;, ma posso scegliere qualcosa che mi faccia sentire pi\u00f9 giovane, di tendenza. Sono tutte piccole gratificazioni che fanno una grande differenza.<\/p>\n<p>Ci sono cos\u00ec tanti aspetti da considerare, e uno dei pi\u00f9 importanti \u00e8 sicuramente il gratificarsi, dirsi &#8220;sono stata brava&#8221;. \u00c8 fondamentale, per mantenere la motivazione costante e perch\u00e9 ogni piccolo successo merita di essere celebrato, e queste soddisfazioni, anche se sembrano piccole, contribuiscono a rendere il percorso pi\u00f9 motivante e pieno di significato.<\/p>\n<p>Bisogna essere consapevoli, convinti e costanti, queste sono le parole chiave di questa scelta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Buongiorno Patrizia e grazie per voler condividere con noi la sua storia. Prima di tutto vorremmo chiederLe di raccontarci come ha conosciuto il Metodo PnK\u00ae. 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