{"id":25720,"date":"2025-10-15T09:30:05","date_gmt":"2025-10-15T07:30:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pronokal.com\/it\/?p=25720"},"modified":"2025-09-22T11:09:46","modified_gmt":"2025-09-22T09:09:46","slug":"letichetta-quando-si-tratta-di-cibo-non-e-solo-una-serie-di-buone-maniere-a-tavola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pronokal.com\/it\/2025\/10\/15\/letichetta-quando-si-tratta-di-cibo-non-e-solo-una-serie-di-buone-maniere-a-tavola\/","title":{"rendered":"\u201cL\u2019etichetta\u201d, quando si tratta di cibo, non \u00e8 solo una serie di buone maniere a tavola!"},"content":{"rendered":"<p><em>Affrontiamo questo tema con la Dott.ssa Cristina Robba, Nefrologa e Nutrizionista, per fare chiarezza su come leggere correttamente le etichette dei prodotti alimentari: cosa osservare, quali dati sono davvero rilevanti e perch\u00e9 solo una valutazione attenta pu\u00f2 guidarci verso scelte consapevoli e salutari.<\/em><\/p>\n<p>Quanto del nostro tempo viene utilizzato nella lettura delle etichette dei prodotti che acquistiamo quando andiamo a fare la spesa? E cosa dobbiamo considerare quando decidiamo di osservarle con attenzione?<\/p>\n<p>L\u2019etichettatura di un prodotto \u00e8 un obbligo di legge: su ogni prodotto, ad esempio, deve essere indicata correttamente la data di scadenza, termine dopo il quale il prodotto pu\u00f2 avariarsi o semplicemente perdere le sue propriet\u00e0 nutritive o organolettiche. Ci\u00f2 vale soprattutto per i prodotti confezionati o preincartati. Diverse sono invece le norme per i prodotti freschi.<\/p>\n<p>Ma soffermiamoci sui prodotti conservati. Leggendo un\u2019etichetta controlliamo inizialmente la data di scadenza, poi la nostra attenzione si deve concentrare su quella che potremmo definire la \u201ccarta d\u2019identit\u00e0\u201d del prodotto che stiamo acquistando, affinch\u00e9 siamo consapevoli delle caratteristiche dell\u2019alimento che scegliamo.<\/p>\n<p>Le etichette \u201ca norma\u201d (ci sono, ahim\u00e8, anche quelle non a norma!) devono indicare chiaramente, oltre al nome commerciale del prodotto, la denominazione comune del prodotto, tipo biscotti, piadina, pane, marmellata\u2026 \u00c8 obbligatorio inserire in etichetta anche il peso del prodotto, l\u2019eventuale volume netto, oltre che la sede e la ragione sociale del produttore.<\/p>\n<p>Oggi per\u00f2 vogliamo concentrare il nostro interesse sull\u2019etichetta dei prodotti preconfezionati e sulla lettura dei valori nutrizionali di questi prodotti (senza soffermarci sul codice a barre, ricco di altre informazioni sui siti aziendali produttori).<\/p>\n<p>L\u2019ordine in cui gli ingredienti vengono scritti sull\u2019etichetta non \u00e8 assolutamente casuale: essi sono disposti in ordine decrescente di quantit\u00e0. L\u2019ingrediente meno abbondante sar\u00e0 citato per ultimo. \u00c8 sufficiente considerare l\u2019ordine decrescente degli ingredienti per renderci edotti su cosa stiamo mangiando? Questa lettura \u00e8 assolutamente necessaria, ma non sufficiente. Oltre a questa etichettatura dobbiamo imparare a leggere anche la tabella nutrizionale. Ad esempio, se in un alimento vi sono due o tre tipi di grassi utilizzati nel confezionamento, questi potrebbero apparire tra gli ultimi nell\u2019etichetta, come tre grassi differenti, dandoci l\u2019idea, essendo tra gli ultimi in termini di quantit\u00e0, che il prodotto sia a basso regime di calorie.<\/p>\n<p>Tuttavia, la tabella nutrizionale ci sveler\u00e0 se questa nostra impressione \u00e8 vera: questi grassi apparterranno tutti assieme alla categoria dei \u201cgrassi\u201d e solo cos\u00ec potremo valutare, su 100 g di prodotto, quanti grassi sono effettivamente presenti e quanto pesano in termini calorici sulla \u201cdensit\u00e0\u201d nutrizionale del prodotto stesso.<\/p>\n<p>Anche nel caso delle categorie stesse che compongono l\u2019alimento, i valori calorici per 100 g di prodotto devono essere riportati secondo un ordine preciso, dai pi\u00f9 calorici ai meno calorici: i grassi (in cui viene specificata la quantit\u00e0 di grassi saturi), i carboidrati (di cui zuccheri), le proteine ed infine il quantitativo di sale.<\/p>\n<p>Alcuni produttori e aziende approfondiscono ulteriormente la tabella, indicando anche la presenza di fibre, grassi mono o polinsaturi, vitamine o sali minerali.<\/p>\n<p>Cosa possiamo fare per valutare se un alimento che desideriamo mangiare \u00e8, nel contempo, un prodotto salutare? Nient\u2019altro che leggere la tabella! Due elementi sono molto importanti, soprattutto quando si vuole un prodotto non solo salutare, ma anche adattabile a una dieta per mantenere il peso corretto: dobbiamo porre attenzione in particolare ai carboidrati e ai grassi.<\/p>\n<p>Nel caso dei carboidrati \u00e8 doveroso guardare la percentuale di \u201czuccheri semplici\u201d. Gli zuccheri semplici, quelli che chiamiamo generalmente \u201czuccheri\u201d, comprendono il glucosio e il fruttosio, ma anche il lattosio, il saccarosio e il maltosio. Sono zuccheri rapidamente assorbiti, che alzano rapidamente la glicemia, al contrario degli zuccheri complessi come il glicogeno e gli amidi, che hanno una digestione pi\u00f9 lenta. Una corretta lettura dell\u2019etichetta ci permetter\u00e0 quindi di scegliere un prodotto rispetto a un altro, pi\u00f9 o meno ricco di zuccheri. \u00c8 preferibile introdurre alimenti con bassa quantit\u00e0 di zuccheri semplici per prevenire il rischio di malattie metaboliche.<\/p>\n<p>I grassi sono presenti in parecchi alimenti preconfezionati, ma l\u2019attenzione deve essere posta non solo alla loro quantit\u00e0, che influenza l\u2019apporto calorico del prodotto, ma soprattutto alla presenza di grassi saturi, generalmente di derivazione animale, il cui quantitativo elevato aumenta invece il rischio cardiovascolare.<\/p>\n<p>Le etichette ci servono quindi non solo per valutare l\u2019apporto calorico generale di un prodotto, ma sono indispensabili per poter discriminare e quindi scegliere in modo consapevole ci\u00f2 che stiamo introducendo, senza farci sorprendere da disclaimer spesso ingannevoli.<\/p>\n<p>E l\u2019etichetta dei nostri alimenti PronoKal\u00ae cosa ci riserva?<br \/>\nIn etichetta compaiono ovviamente gli ingredienti in ordine di presenza e poi la tabella dei valori nutrizionali medi, espressi non solo per 100 g di alimento, ma anche per porzione. Particolare attenzione \u00e8 posta ai quantitativi e alla qualit\u00e0 delle proteine che compongono i nostri meal replacement, il cui alto indice biologico ne rappresenta il valore aggiunto. Se alcuni pasti sostitutivi contengono anche vitamine o aminoacidi, questi sono precisati in etichetta sempre con la specifica dei quantitativi presenti.<\/p>\n<p>Questa stessa regola vale anche per gli integratori utilizzati a supporto di un programma nutrizionale come il Metodo PronoKal\u00ae: ogni singolo integratore ha in etichetta l\u2019esatta composizione, sia che si tratti di un multivitaminico o di acidi grassi polinsaturi per migliorare la lipoinfiammazione.<\/p>\n<p>L\u2019etichetta, quindi, non \u00e8 solo forma, ma, mai come in questo caso, \u00e8 soprattutto sostanza!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Affrontiamo questo tema con la Dott.ssa Cristina Robba, Nefrologa e Nutrizionista, per fare chiarezza su come leggere correttamente le etichette dei prodotti alimentari: cosa osservare, quali dati sono davvero rilevanti e perch\u00e9 solo una valutazione attenta pu\u00f2 guidarci verso scelte consapevoli e salutari. 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