{"id":26082,"date":"2026-05-13T09:30:40","date_gmt":"2026-05-13T07:30:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pronokal.com\/it\/?p=26082"},"modified":"2026-04-14T14:27:21","modified_gmt":"2026-04-14T12:27:21","slug":"quando-la-bilancia-racconta-solo-una-parte-della-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pronokal.com\/it\/2026\/05\/13\/quando-la-bilancia-racconta-solo-una-parte-della-storia\/","title":{"rendered":"Quando la bilancia racconta solo una parte della storia"},"content":{"rendered":"<p><em>La <strong>Dott.ssa Cristina Robba<\/strong>, Nutrizionista Clinica, accompagna il lettore in una riflessione su un tema sempre pi\u00f9 centrale nella gestione del peso e del benessere: la <strong>composizione corporea<\/strong>. Partendo dalle pi\u00f9 recenti evidenze scientifiche e dai contenuti emersi durante il corso promosso dalla Societ\u00e0 Italiana di Endocrinologia, questo contributo invita a superare la semplice lettura del numero sulla bilancia per comprendere davvero come \u00e8 fatto il nostro corpo.<\/em><\/p>\n<p>Attraverso un approccio chiaro e concreto, viene esplorato perch\u00e9 non conta solo quanto peso perdiamo, ma <strong>come lo perdiamo<\/strong>, evidenziando il ruolo delle tecniche di analisi della composizione corporea e l\u2019importanza di preservare la massa muscolare durante un percorso di dimagrimento.<\/p>\n<p>Quando si parla di benessere o di dimagrimento, la prima cosa che viene in mente \u00e8 quasi sempre il peso. Eppure, oggi sappiamo che il numero sulla bilancia non basta a raccontare davvero come stiamo.<\/p>\n<p>Il peso, cos\u00ec come l\u2019IMC (indice di massa corporea), \u00e8 un parametro utile ma limitato: tiene conto solo di altezza e peso, senza distinguere tra massa grassa, muscoli o acqua. Per questo motivo, perdere peso non significa necessariamente dimagrire nel modo corretto.<\/p>\n<p>Proprio da questa consapevolezza nasce l\u2019attenzione crescente verso la \u201ccomposizione corporea\u201d, tema centrale di un recente corso patrocinato dalla Societ\u00e0 Italiana di Endocrinologia, alla sua prima edizione nel 2025 tra Bologna e Napoli. Durante l\u2019evento, dedicato alle terapie dietetiche e alle VLEKT, \u00e8 stato dato ampio spazio all\u2019importanza di capire \u201cdi cosa \u00e8 fatto\u201d il nostro corpo.<\/p>\n<p>A guidare questa riflessione \u00e8 stata la prof.ssa Livia Pisciotta, specialista in Scienze dell\u2019Alimentazione e professore ordinario in Medicina Interna presso l\u2019Universit\u00e0 di Genova, che ha aperto la sua lezione con un concetto semplice ma fondamentale: non conta solo quanto pesiamo, ma come \u00e8 composto il nostro corpo.<\/p>\n<p>La composizione corporea, infatti, rappresenta la proporzione tra massa grassa, massa muscolare, acqua e altri compartimenti. Ed \u00e8 proprio questo equilibrio a fare la differenza per la salute. Un eccesso di grasso viscerale, ad esempio, \u00e8 associato a un aumento del rischio cardiovascolare e metabolico, mentre una riduzione della massa muscolare pu\u00f2 favorire la sarcopenia e compromettere la qualit\u00e0 della vita.<\/p>\n<p>Per analizzare questi aspetti, nel tempo sono state sviluppate diverse metodiche, molto diverse tra loro per precisione, costi e applicabilit\u00e0 clinica. Alcune sono pi\u00f9 semplici e accessibili, altre pi\u00f9 sofisticate e utilizzate principalmente in ambito specialistico o di ricerca.<\/p>\n<p><strong>Nella pratica quotidiana, la tecnica pi\u00f9 utilizzata \u00e8 la \u201cbioimpedenziometria \u201c(BIA), una metodica rapida, non invasiva e facilmente eseguibile. Ma come funziona?<\/strong><\/p>\n<p>Il principio \u00e8 semplice: il corpo viene attraversato da una corrente elettrica a bassissima intensit\u00e0, impercettibile per la persona. I tessuti ricchi di acqua, come i muscoli, conducono meglio la corrente, mentre il tessuto adiposo oppone maggiore resistenza. Analizzando questo comportamento, \u00e8 possibile ottenere informazioni preziose sulla composizione corporea.<\/p>\n<p>In particolare, la BIA misura tre parametri fondamentali: la resistenza, legata alla quantit\u00e0 di acqua presente nei tessuti; la reattanza, che riflette invece l\u2019integrit\u00e0 delle membrane cellulari; e l\u2019impedenza, che combina i due valori e consente di stimare l\u2019acqua corporea totale e la sua distribuzione.<\/p>\n<p>Attraverso software dedicati, questi dati vengono poi tradotti in informazioni cliniche: stato di idratazione, massa magra e, soprattutto, massa grassa \u2014 un parametro che suscita sempre grande interesse nei pazienti.<\/p>\n<p>Proprio sulla massa grassa si \u00e8 soffermata la prof.ssa Pisciotta, ricordando che \u00e8 composta sia da grasso essenziale sia da grasso di deposito. Il primo \u00e8 indispensabile per il corretto funzionamento dell\u2019organismo ed \u00e8 presente in organi e tessuti vitali; il secondo rappresenta invece la riserva energetica.<\/p>\n<p>I valori considerati nella norma variano in base al sesso e all\u2019et\u00e0: negli uomini si aggirano tra il 10% e il 22% del peso corporeo, mentre nelle donne tra il 18% e il 25%.<\/p>\n<p><strong>Oltre alla BIA<\/strong>, tecnica come detto di uso comune, esistono anche altre metodiche, generalmente indicate per analisi pi\u00f9 approfondite. Si tratta principalmente di tecniche di imaging, come <strong>la densitometria (DXA)<\/strong>, che consente una misurazione precisa della composizione corporea, ma comporta, cos\u00ec come la TAC utilizzata per la valutazione del grasso viscerale, un\u2019esposizione a radiazioni. \u00c8 inoltre possibile ricorrere alla <strong>risonanza magnetica (RM)<\/strong>, un\u2019indagine molto accurata ma anche costosa e disponibile solo in ambito ospedaliero.<\/p>\n<p>Accanto a queste, esistono metodi altamente precisi come <strong>la diluizione isotopica<\/strong>, utilizzati per\u00f2 quasi esclusivamente nella ricerca scientifica.<\/p>\n<p>La prof.ssa Pisciotta ha inoltre citato l\u2019ecografia, <strong>lo scanner 3D<\/strong>, che ricostruisce il corpo e ne monitora i cambiamenti nel tempo, e la pletismografia, che misura il volume corporeo attraverso l\u2019aria. Si tratta di metodiche meno diffuse nella pratica clinica. Tra queste, la diluizione isotopica rappresenta il gold standard per la misurazione dell\u2019acqua corporea: \u00e8 estremamente precisa, ma poco pratica, motivo per cui trova applicazione quasi esclusivamente in ambito di ricerca.<\/p>\n<p><strong>Ma perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec importante valutare la composizione corporea durante un percorso di dimagrimento?<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Perch\u00e9 dimagrire non significa semplicemente perdere peso, ma perdere massa grassa preservando la massa muscolare. Ed \u00e8 proprio su questo aspetto che si \u00e8 concentrata un\u2019analisi presentata durante il corso, relativa all\u2019utilizzo della BIA nei percorsi chetogenici volti alla perdita di peso come Metodo PronoKal\u00ae.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La bioimpedenziometria, infatti, permette di monitorare nel tempo come cambia il corpo, distinguendo tra perdita di grasso e perdita di massa magra \u2014 un\u2019informazione fondamentale per valutare l\u2019efficacia e la qualit\u00e0 di una dieta.<\/p>\n<p>In un\u2019epoca in cui il numero sulla bilancia e l\u2019IMC sembra ancora dominare il concetto di salute (ad esempio le indicazioni per la prescrizione della terapia farmacologica si fermano all\u2019IMC!), imparare a guardare oltre \u00e8 fondamentale. La composizione corporea ci insegna che non tutti i chili sono uguali e che il vero obiettivo non \u00e8 semplicemente perdere peso, ma migliorare la qualit\u00e0 del nostro corpo. Strumenti come la bioimpedenziometria, se utilizzati correttamente, permettono di monitorare questi cambiamenti in modo pi\u00f9 consapevole e preciso. Perch\u00e9 prendersi cura di s\u00e9 non significa pesare meno, ma stare meglio. Nel modo giusto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Dott.ssa Cristina Robba, Nutrizionista Clinica, accompagna il lettore in una riflessione su un tema sempre pi\u00f9 centrale nella gestione del peso e del benessere: la composizione corporea. Partendo dalle pi\u00f9 recenti evidenze scientifiche e dai contenuti emersi durante il corso promosso dalla Societ\u00e0 Italiana di Endocrinologia, questo contributo invita a superare la semplice lettura [&hellip;]","protected":false},"author":28,"featured_media":25973,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15,1],"tags":[],"class_list":["post-26082","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","category-pronokal"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pronokal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26082","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pronokal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pronokal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pronokal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pronokal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26082"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.pronokal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26082\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26084,"href":"https:\/\/www.pronokal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26082\/revisions\/26084"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pronokal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25973"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pronokal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26082"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pronokal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26082"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pronokal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26082"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}