C’era un prima e c’è stato un dopo
25 Mar 2026Intervista a Laura: da 12 crisi di emicrania al mese ad una “vita ritrovata” grazie alla dieta chetogenica con i meal replacements.
“Mi chiamo Laura, ho 50 anni e se ripenso al passato posso solo ricordare che la mia emicrania, con i suoi attacchi periodici e frequenti, ha segnato la mia vita sin dalla giovinezza. È evidente che nulla è stato lasciato intentato per migliorare la mia qualità di vita: visite neurologiche e terapie farmacologiche portavano qualche miglioramento ma mai una vera libertà dal mal di testa, condizionando il lavoro, le relazioni, la vita sociale. Cercavo di “programmare” la mia vita in base alla mia sensazione di un ipotetico benessere.”
Chiediamo a Laura di spiegarci come si è approcciata alla dieta chetogenica con il Metodo PronoKal®.
“L ‘impossibilità di condurre una vita normale, mi aveva anche portato a trascurare la mia alimentazione. Era come se mi dicessi che non aveva senso privarmi delle piccole gratificazioni del cibo, seguendo le voglie del momento, poiché già dovevo rinunciare a tanta parte di “vita” a causa delle mie crisi emicraniche. Quindi nel tempo, sono aumentata di peso, e tutto ciò ha creato un aumento della mia frustrazione e sicuramente l’esplosione di un maggior numero di attacchi.
In fondo, se i farmaci non erano riusciti a risolvere il problema, cosa avrebbe potuto farlo un cambio di dieta?”
Eppure, ti sei recata da un Medico proprio per un consiglio, evidentemente qualcosa in te era scattato
“Sì, mi sentivo goffa nei movimenti, dovevo comunque perdere peso, quindi seppur con scetticismo iniziale, ho deciso di sottopormi ad una visita medica specialistica.
Vista la mia storia clinica, di iniziale obesità ma soprattutto di reiterati attacchi emicranici, il Medico non ha esitato a propormi la dieta chetogenica con i meal replacements, spiegandomi i benefici sulla perdita di peso ma soprattutto spiegandomi che nel mio caso la dieta chetogenica avrebbe avuto anche l’effetto di ridurre gli attacchi emicranici. Ammetto che non è stato facile fidarmi, ma la praticità dell’avere dei pasti già bilanciati, di poter avere un contatto costante con il Medico mi ha subito tolto l’ansia di non riuscire…e a questo punto perché no? Potevo solo migliorare
Cosa è cambiato concretamente?
I benefici non sono stati immediati, ci sono state due settimane di adattamento a questa nuova alimentazione, ma già dopo il primo mese, incrociavo le dita, non volevo crederci, ma avevo notato qualcosa di diverso. Gli attacchi stavano diminuendo sia di frequenza che di intensità…Dopo 8 settimane mi sono sentita un’altra persona. Avevo anche perso peso senza particolare fatica, e con una sensazione di maggiore energia, sia fisica che mentale. Credo che chi non soffre di emicrania ricorrente e invalidante non possa veramente capire quanto la più banale attività quotidiana possa diventare una barriera insormontabile a causa del mal di testa. Posso dire che i miei attacchi si sono quasi completamente risolti… gestisco al massimo 1-2 crisi al mese, non tre alla settimana come accadeva spesso.
Come hai accettato il Metodo PronoKal® con i pasti sostitutivi?
Certo, all’inizio mi era parsa una ulteriore medicalizzazione, in realtà avere dei pasti pronti con un corretto apporto di macronutrienti, in particolare, come mi è stato lungamente spiegato, avere a disposizione pasti bilanciati con il corretto rapporto tra carboidrati, lipidi e proteine avrebbe ridotto errori dietetici, permettendo di ottenere più rapidamente benefici sul metabolismo cerebrale e sulla stabilizzazione neuronale. E così è stato…La sensazione di riprendere il controllo del lavoro, delle relazioni interpersonali, dell’umore, e non solo del mio, ma anche quello delle persone care che mi circondano e che vivono indirettamente le conseguenze delle mie crisi mi ha fatto sentire una privilegiata!
Cosa consiglierebbe a pazienti con emicrania?
Sicuramente di non partire da sole in un percorso così importante, ma di inserirsi in un percorso clinico monitorato da specialisti. Grazie alla dieta chetogenica, viene fornita al cervello una energia “alternativa”: i corpi chetonici che sono in grado di modulare la eccitabilità neuronale e la neuroinfiammazione… Mi sono documentata molto durante il Metodo PronoKal®, non ho lasciato nulla al caso, e posso solo suggerire questo approccio perché l’utilizzo dei meal replacements, soprattutto nelle fasi iniziali, è stato davvero un supporto pratico che mi ha permesso una svolta concreta.
Perché sì, c’è stato davvero un prima e un dopo.
