Quando lo “zucchero cambia nome”
27 Apr 2026La Dott.ssa Cristina Robba, nefrologa e nutrizionista clinica, ci guiderà in un incontro dedicato agli zuccheri nascosti negli alimenti, un tema spesso poco conosciuto ma molto importante per la nostra salute.
Con un linguaggio semplice e chiaro, ci aiuterà a capire dove si nascondono gli zuccheri nella dieta quotidiana e come imparare a riconoscerli, per fare scelte alimentari più consapevoli e costruire abitudini davvero salutari.
Abbiamo terminato il nostro Metodo PronoKal®, siamo entusiaste del successo ottenuto, il corpo è più snello, il peso forma è stato raggiunto e gli esami metabolici sono migliorati.
Quale è il nostro timore ora? Ci rendiamo conto che la preoccupazione non è una ipotetica ripresa del peso, anzi! Siamo talmente toniche da non sentire questo come un problema. Ciò che ci interessa maggiormente è essere sicuri di “mangiare bene”, di selezionare in modo appropriato gli alimenti da reintrodurre, soprattutto se si tratta di carboidrati. Gli alimenti definiti “sani” lo sono veramente?
Ad esempio, i cereali sono diventati un simbolo di colazione sana. Tuttavia, non tutti i cereali sono uguali, anche se portano sulla confezione scritte come “naturale, integrale, fitness, wellness”. Spesso questi prodotti possono invece contenere “zuccheri nascosti”, a volte anche in quantità significative, che incidono poi sia sulle calorie dei pasti che sulla salute metabolica.
Allora dopo tanto impegno nel seguire una VLEKT non possiamo sbagliare: non dobbiamo associare automaticamente i cereali alla “salute”, ma imparare a leggere le etichette, anche dei prodotti “light”.
Cosa ci deve interessare veramente? Purtroppo, nelle etichette alimentari spesso lo zucchero non è indicato come tale, ma può comparire sotto diciture differenti, come sciroppo di glucosio, maltodestrine, miele, zucchero di canna, sciroppo di fruttosio o concentrato di succo di frutta. Più in alto nella lista degli ingredienti si trovano questi elementi, più ne sarà ricco il prodotto finale.
Dobbiamo infatti cercare di selezionare cereali che forniscono energia gradualmente, e non causano rapidi aumenti della glicemia, i quali sono poi inevitabilmente seguiti da cali di glucosio nel sangue altrettanto rapidi, con la conseguenza di indurre ulteriore fame ma soprattutto desiderio di altri cibi dolci durante la giornata.
Per non lasciarci ingannare dal marketing, e per ridurre il consumo degli zuccheri nascosti, dobbiamo seguire alcune indicazioni: controllare la lista degli ingredienti, soprattutto se acquistiamo prodotti come i muesli industriali, le granole o prodotti contenenti frutta essiccata. Il consiglio è di acquistare cereali che abbiamo meno di 6/7 gr di zuccheri per 100 gr di prodotto. Meglio ancora se i grammi di zucchero non son più di 5 per 100 di prodotto e è consigliato scegliere cereali semplici, integrali e non aromatizzati: si può poi aggiungere un poco di frutta fresca a basso indice glicemico come i frutti rossi, ottimi antiossidanti, o frutta secca per dare apporto di grassi nobili e croccantezza e gusto.
Sappiamo che nel lungo periodo, il consumo frequente di zuccheri può portare all’aumento di peso, ma soprattutto al rischio aumentato di sviluppare alterazioni della glicemia. Dopo il Metodo PronoKal®, dobbiamo essere consapevoli che leggere le etichette alimentari può aiutare a prevenire aumenti ponderali e malattie metaboliche. Dobbiamo infatti prestare attenzione agli yogurt aromatizzati, più ricchi di zuccheri. Meglio uno yogurt bianco con poca frutta fresca aggiunta!
E alzare il livello di guardia per l’utilizzo di succhi di frutta industriali, ma anche ketchup e salse industriali, dressing e condimenti per insalate, e il pane a cassetta industriale: in questo caso, per migliorarne consistenza e conservazione, vengono aggiunti “zuccheri” che aumentano ulteriormente l’indice glicemico del pane. Gli smoothies, considerati un toccasana vitaminico, possono invece contenere eccessive quantità di zuccheri aggiunti, oltre a quelli naturali. E ciò può avvenire anche in alcune bevande vegetali. Se non poniamo la giusta attenzione alle etichette alimentari, potremmo trovarci nella convinzione di mangiare sano e nella condizione di prendere comunque peso! Solo le scelte “più informate” ci faranno costruire abitudini alimentari davvero equilibrate, per il passo conclusivo del Metodo PronoKal®: il nuovo stile di vita!
Take Home Message!
Lo “zucchero” si nasconde in etichetta con nome diversi: attenzione a sciroppo di glucosio e di fruttosio, maltodestrine, destrosio, zucchero invertito, sciroppo di mais, maltosio, concentrato di succo di frutta.
Attenzione a:
Yogurt aromatizzati: lo yogurt naturale è un alimento equilibrato, ma se acquistiamo yogurt alla frutta o aromatizzati possono contenere fino a 10/15 gr di zucchero per confezione
Pane in cassetta, panini industriali, prodotti da forno preconfezionati, focacce confezionate: sono alimenti che contengono zuccheri o sciroppi utilizzati per migliorane la conservazione e la fermentazione. Leggi sempre l’etichetta!
Barrette “fit” tipo barrette ai cereali, energetiche, proteiche: considerate salutari e di facile utilizzo possono contenere zuccheri di diverso tipo, o sciroppi che mantengono elevato l’indice glicemico.
Salse e ketchup: parecchi grammi di zucchero possono essere presenti anche in piccole porzioni di salse barbecue, salse agrodolci, ketchup e salse pronte per condire tipo “insalata dressing”. Gli zuccheri sono aggiunti per bilanciare acidità e gusto.
Granola confezionata: spesso contiene miele o zucchero di canna. Meglio una granola fatta in casa con alimenti selezionati.
Cereali per colazione: scegliere cereali semplici, veramente integrali, valutando il quantitativo di carboidrati e zuccheri in etichetta.
Bevande vegetali: soprattutto se aromatizzate alla vaniglia o al cacao contengono molto frequentemente zuccheri aggiunti proprio per eliminare il retrogusto “green” del prodotto.
Yogurt da bere: gli zuccheri vengono aggiunti per migliorarne la consistenza oltre che il sapore.
The freddo in bottiglia: può contenere parecchio zucchero aggiunto
Frutta essiccata industriale: anche la frutta disidratata può avere zuccheri aggiunti, che ne aumentano la conservazione. A volte lo zucchero è addirittura visibile in piccoli granuli apprezzabili al tatto.
Alimenti ultraprocessati: zuccheri vengono aggiunti in piatti pronti, anche surgelati, zuppe e anche in prodotti definiti “light”, mantenendo quindi un impatto glicemico elevato.
Una buona conoscenza e un po’ di tempo dedicato alla lettura della etichetta possono aiutarci a migliorare il nostro modo di fare la spesa…non si tratta di fare i detective al supermercato, ma di imparare a riconoscere un vero alimento “sano”.
