BLOG PRONOKAL

Diabete e obesità: l’importanza della prevenzione

10 Nov 2023

In occasione del World Diabetes Day, che ricorre ogni anno il 14 Novembre, in tutto il mondo, vogliamo affrontare questo delicato tema con la Dott.ssa Cristina Robba, Nefrologa e Nutrizionista, esperta nel suo settore, per accendere i riflettori su questa importante patologia, con un obiettivo comune: sensibilizzare per prevenire.

 

Il diabete è attualmente la malattia metabolica più diffusa al mondo e purtroppo la sua prevalenza è in continuo aumento.  Stiamo parlando del diabete di tipo 2, non insulino dipendente, che spesso si associa a sovrappeso e ad obesità, tanto che nel tempo è stato coniato il termine “Diabesity” a significare che le due patologie sono estremamente collegate.

Il diabete di tipo 2 è preceduto da una fase asintomatica, di durata variabile, che è stata definita “prediabete” nella quale il livello di glucosio nel sangue, la “glicemia”, non è così elevata da porre diagnosi di diabete, ma è comunque superiore alla norma, così pure come l’emoglobina glicata, altro valore che si misura nel sangue e che permette di fare la diagnosi di malattia diabetica.

Purtroppo, il prediabete, se non curato, è comunque un fattore di rischio non solo per lo sviluppo di diabete conclamato, ma anche per le possibili e pericolose complicanze vascolari, sia a livello dei piccoli vasi che a livello dei vasi sanguigni più grandi.

Il dato saliente ed importante rivelato da alcuni recenti studi clinici è che la gestione corretta dell’obesità, in queste fasi di prediabete, può prevenire la progressione in diabete di tipo 2.

Alcuni importanti studi scientifici hanno riportato gli effetti positivi delle VLCKD, cioè delle diete chetogeniche a basso contenuto calorico: quando vengono effettuate seguendo le linee guida dettate delle società scientifiche tra le quali “The American Diabetes Association” portano non solo al calo di peso ma soprattutto ad un miglioramento dei valori di glicemia ed emoglobina glicata.

L’utilizzo delle VLCKD, come quella proposta dal Metodo PronoKal, è suggerito soprattutto quando, per evitare l’insorgenza di diabete conclamato, è necessario ridurre in modo rapido, sicuro ed efficace il peso corporeo di circa un 15%, proprio come indicato e richiesto nei suggerimenti per il trattamento dell’intolleranza ai carboidrati. Inoltre, se seguita sotto il controllo medico, ha dimostrato ottimi risultati in quanto oltre al calo di peso, in tutti questi pazienti è stato osservato il mantenimento della massa muscolare, la riduzione della massa grassa viscerale addominale e soprattutto un ripristino di quella che potremmo chiamare “flessibilità metabolica”. In parole semplici, poiché nel prediabete o nel diabete tipo 2 di recente insorgenza l’alterazione delle Beta cellule pancreatiche, le cellule che producono insulina, è reversibile, si è dimostrato che la capacità di secernere questo ormone fondamentale può essere recuperata.

Dieta non solo per perdere peso, quindi, ma per curare e invertire l’andamento peggiorativo del prediabete.

Molto interessanti sono i dati a supporto del fatto che i pazienti con diabete trattati con VLCKD hanno mantenuto la perdita di peso e quindi il miglioramento di tutti i parametri metabolici a lungo termine, cosa non verificatasi nel gruppo di pazienti che aveva solo perso peso ma senza effettuare la VLCKD con i pasti sostitutivi. Questo perché il metabolismo dei corpi chetonici viene sfruttato dal cervello, dal cuore e dai muscoli, promuovendo la rapida mobilizzazione dei grassi in eccesso. I chetoni, oltre a fornire l’energia necessaria a cuore e sistema nervoso, contribuiscono al senso di sazietà. Questo permette di affrontare con maggiore benessere soggettivo diete a basso regime calorico.

La chetosi “fisiologica” indotta da diete con restrizione di carboidrati si differenzia dalla chetoacidosi diabetica; infatti, oltre che nelle fasi di prediabete, la VLCKD può essere, sotto stretto controllo medico, prescritta anche a soggetti con diagnosi di diabete di tipo 2 già accertata. Questi pazienti vengono strettamente monitorati, anche per evitare i rischi di ipoglicemia (glicemia troppo bassa) al punto da modificare le terapie farmacologiche in atto: una percentuale di pazienti, dopo un anno dalla VLCKD ha sospeso tutti gli ipoglicemizzanti orali.

Una vera conquista in termini di salute, soprattutto in tutti quei pazienti con breve durata di malattia diabetica. Una vera “opzione terapeutica” approvata dalla comunità scientifica medica internazionale.

 

In cosa consiste la VLCKD, come quella proposta dal Metodo PronoKal?

Un regime dietetico con massimo 800 Kcal giornaliere, che utilizza 4 o 5 pasti sostitutivi al giorno, un introito di acqua di almeno 2.5 lt die, supplementazione di minerali e vitamine e verdure selezionate per 45 giorni circa, poi una fase in cui due pasti principali vengono composti da proteine come carne, pesce, uova, proteine della soia, a pranzo e cena per una durata totale di 3 mesi.   Nelle fasi successive si effettua la parziale e graduale reintroduzione di carboidrati, con una aderenza allo schema che è molto elevato. Dopo 12 mesi, in tutti i pazienti, vi è stata una drastica riduzione della terapia antidiabetica, e in parecchi casi una remissione della malattia. Tutto ciò influenza ovviamente anche la qualità di vita considerato il grande potere antiinfiammatorio delle VLCKD, producendo un miglioramento delle attività fisiche quotidiane, una vera e propria strategia di intervento e riabilitazione metabolica.

Hai dei dubbi?

Ti chiameremo!

Inizia ora!

Lasciaci i tuoi dati e
e ti contatteremo

Risolviamo tutti i dubbi.